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2002: UN ANNO DA DIMENTICARE Il forte aumento delle vendite verificatosi
per la maggior parte dei polimeri nel primo semestre 2002 è stato
in gran parte dovuto alla ricostituzione delle scorte. E' poi seguita
una inversione di tendenza che ha dato luogo a un processo di svuotamento
dei magazzini. La crescita complessiva della domanda di materie plastiche
è rimasta al di sotto dei livelli raggiunti negli anni precedenti,
con un modesto +1,4% per i polimeri vergini. L'utilizzo di materiali rigenerati
è stato limitato dalla mancanza di materia prima nel primo semestre
e dai bassi prezzi dei materiali vergini negli ultimi mesi. I dati più
recenti relativi al mercato italiano delle materie plastiche sono riportati
nell'ultima edizione del "Plastic trend Synthesis 2002"(1)
L'ANDAMENTO DEL MERCATO L'economia italiana ha subito un ulteriore deterioramento nel 2002, con tutti i principali indicatori ben al di sotto delle aspettative. La crescita del PIL è stata di circa +0,4%, più di un punto al di sotto dei livelli del 2001 e largamente inferiore alla media europea. La produzione industriale ha avuto una netta flessione (-2,3%), dopo un 2001 alquanto deludente (-0,6%). Il tasso d'inflazione (+2,5%) è stato superiore sia rispetto al programma di Governo che alla media europea (2,2%) e la spesa delle famiglie ha mostrato un andamento piatto. Anche gli investimenti fissi lordi presentano un segno meno, principalmente a causa del drastico calo degli investimenti nei macchinari e mezzi di trasporto, solo parzialmente compensato dalla crescita degli investimenti nel settore delle costruzioni. Il consumo di materie plastiche ha messo a segno il peggior risultato dal 1993 (+1,4%) registrando una crescita perfino inferiore a quella non certo brillante del 2001. Va notato che questo aumento si riferisce ai soli polimeri vergini. La produzione e l'esportazione di materie plastiche sono rimaste sostanzialmente ai livelli del 2001, mentre l'importazione ha avuto un ulteriore aumento. I PRINCIPALI POLIMERI Le termoplastiche di base (PP, LDPE, LLDPE, HDPE, PVC, PS/EPS) rappresentano circa il 78% del consumo totale di materie plastiche e quasi l'85% della domanda di termoplastiche. Polietileni La domanda di LDPE/LLDPE è cresciuta soltanto del +1,4% (rispetto al +3,6% nel 2001) con l'LLDPE che ha mostrato ancora una volta lo sviluppo più consistente. L' applicazione del LDPE che ha fatto registrare l'andamento più brillante è stata quella del film per imballaggio automatico. Il film retraibile è cresciuto in misura marginale, mentre gli shoppers hanno avuto un calo e film agricolo e sacchi industriali hanno proseguito nel loro andamento recessivo. La crescita del polietilene lineare è stata trainata ancora una volta dal film estensibile. Lo sviluppo della domanda di HDPE nel 2002 si è attestato sul +2,6%, con il contributo determinante dei tubi, e in minor misura, del film. Polipropilene La crescita del consumo di polipropilene nel 2002 è stata di gran lunga superiore alla media, sebbene inferiore alle aspettative, a causa del deludente andamento del settore delle fibre. D'altra parte, le applicazioni plastiche hanno mostrato un andamento soddisfacente, soprattutto nel comparto dell'estrusione dove si è registrata ancora una volta un'ottima crescita della produzione di film biorientato. PVC Il PVC ha avuto nel 2002 una crescita modesta (+0,5%) con il rigido in consistente aumento, grazie soprattutto allo sviluppo delle esportazioni di compounds. Il PVC plastificato ha avuto invece un andamento negativo, in gran parte attribuibile alla flessione del mercato dei cavi e delle esportazioni di compounds. Polistirene La domanda ha avuto un incremento soddisfacente sull' anno precedente (+3%), in linea con le previsioni. Il settore dell'estrusione è quello che ha mostrato l'andamento più favorevole (le areee di maggior crescita sono risultate gli articoli monouso e le lastre di polistirolo espanso per isolamento termico). Anche la domanda di EPS ha registrato una crescita piuttosto consistente (+2,3%) con edilizia e isolamento termico a trainare lo sviluppo. I PRINCIPALI SETTORI DI APPLICAZIONE L'imballaggio è di gran lunga lo sbocco più importante per le materie plastiche. Nonostante la modesta crescita complessiva, l'imballaggio ha avuto nel 2002 una buona evoluzione, con un incremento medio superiore al +3%. L'imballaggio flessibile è quello che ha conosciuto lo sviluppo più consistente (+3,7%), ma anche il rigido ha fatto registrare incrementi di un certo peso (+2,5%). A guidare lo sviluppo del mercato dell'imballaggio flessibile è stato soprattutto il settore dei film per imballaggio automatico (+5,7%), con il BOPP e gli altri film biorientati in crescita superiore alla media. Film retraibile e film estensibile hanno avuto una buona progressione, mentre gli shoppers e le altre applicazioni hanno mostrato una stagnazione. Nell'imballaggio rigido solo la foglia per termoformatura ha avuto un'ottima crescita (+5,5%), mentre il mercato delle bottiglie, penalizzato dal maltempo, ha conosciuto uno sviluppo addirittura inferiore alla media. La domanda di materie plastiche nel settore delle costruzioni ha registrato una crescita del 2,5% nel 2002, in linea con lo sviluppo dell'attività edilizia. La domanda di tubi ha risentito del rallentamento dei lavori pubblici (acquedottistica, fognature, distribuzione gas). Il consumo di PVC è rimasto praticamente stazionario, mentre HDPE e PP hanno messo a segno soltanto una modesta crescita. Il mercato dell'isolamento termico si è sviluppato bene, con le lastre di polistirolo espanso estruso ed i pannelli poliuretanici con rivestimento rigido a trainare la crescita. Crescita zero, invece, per i profilati per finestre che continuano ad essere penalizzati dalla crisi dei mercati esteri a cui è destinato il grosso delle vendite. Mobile e arredo è il terzo settore applicativo in ordine di importanza, con il 5,5% della domanda totale di materie plastiche. Il mobile imbottito (inclusa la letteria), che è fra i più importanti sbocchi degli espansi poliuretanici, ha risentito del rallentamento dell'economia. Grosse difficoltà nei mercati d'esportazione sono state riscontrate nel 2002 dai produttori italiani di mobili da giardino. La domanda di materie plastiche ha registrato nel complesso solo una piccola crescita (+0,5%). Il consumo totale di materie plastiche vergini nel settore dei trasporti è sceso del 9-10% nel 2002, più o meno in linea con il calo della produzione di autovetture, nonostante il maggiore consumo per autovettura e l'aumento dell'esportazione di componentistica da parte dei fornitori italiani. La causa prima è il ricorso massiccio a materiali rigenerati. La produzione di elettrodomestici ha mostrato una certa crescita nel 2002, nonostante il graduale peggioramento dell'economia. La domanda di materie plastiche è cresciuta in conseguenza. Il 2002 è stato un altro anno sfavorevole per l'agricoltura, anche a causa della pesante concorrenza degli altri paesi. La domanda di materie plastiche vergini è ancora diminuita nel 2002 (-1,5% circa), con il film per copertura serre a far registrare l'andamento più negativo. Fra le altre applicazioni delle materie plastiche, il comparto più importante è quello delle calzature. La domanda internazionale in questo settore è stata decisamente debole nel 2002 e l'esportazione, che copre più dell'80% della produzione italiana, ha subito una forte flessione. Inoltre, la domanda interna è stata soddisfatta in misura crescente dalle importazioni dal Far East. Nella maggior parte degli altri sbocchi (cioè elettronica, abbigliamento, pelletteria, articoli di cancelleria ecc.) la penetrazione delle materie plastiche appare plafonata e segue da vicino l'andamento degli usi finali che, a loro volta, si muovono in linea con la non brillante evoluzione generale dell'economia. L'INDUSTRIA TRASFORMATRICE La produzione complessiva di manufatti in materia plastica ha mostrato un andamento deludente nel 2002, a seguito della stasi economica e della contrazione della produzione industriale. Le esportazioni dei trasformatori italiani, influenzate negativamente dal deludente andamento dell'economia europea, hanno registrato un andamento sfavorevole. L'aumento del saldo commerciale è stimato solo attorno al 2% in volume nel 2002.
Per quanto riguarda la produzione per tecnologia, l'estrusione, che rappresenta più della metà del totale della produzione di manufatti in plastica, ha ancora registrato la maggior crescita. La produzione di film è aumentata in misura contenuta (+2,5%), poiché al brillante sviluppo del film estensibile e del film BOPP si è contrapposto il deludente andamento di shoppers, film agricolo e film retraibile. Un'ottima crescita (oltre il +5%), si è invece registrata nella produzione di foglia e lastra, con la lastra espansa e la foglia di PP, PET e BOPS per termoformatura in considerevole sviluppo. Il settore dei tubi, penalizzato dalla flessione degli investimenti nei lavori pubblici, ha registrato un incremento soltanto di poco superiore alla media. La produzione di manufatti stampati a iniezione è stata di poco al di sopra dei volumi decisamente insoddisfacenti del 2001. Il soffiaggio ha perso slancio a causa della fase di maturità ormai raggiunta nei mercati dell'acqua minerale e delle bibite. La produzione è rimasta stazionaria.
Fonte: Plastic Consult S.r.l. Via Savona 97 Tel. +39 02 47711169 Fax +39 02 47711188 20144 - Milano - Italy
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