|
Nel 1998, la produzione mondiale di macchine a deformazione si è
attestata a 9.900 milioni di dollari. Leader dei produttori del comparto
è la Germania, che ha incrementato di quasi 4 punti percentuali
la propria quota (23.7%) del totale mondiale.
Ottima performance per il nostro Paese, che si è portato al secondo
posto della graduatoria internazionale, scavalcando Giappone e Stati Uniti.
L'incremento produttivo (+8.5%) ha portato al 14.7% (dal 13.2% del 1997)
la quota di produzione mondiale coperta dal made in Italy.
Nel 1998, la deformazione ha rappresentato il 26.7% del valore della produzione
mondiale di macchine utensili (quota costante rispetto al 1997), in ragione
del diverso apporto fornito dai principali costruttori: Germania (31%),
Italia (40%), Cina (31%), Taiwan (34%) e Francia (43%) si sono collocati
sopra la media, Giappone (14%), Stati Uniti (24%) e Svizzera (19%) sotto.
Per l'industria italiana, il principale mercato di sbocco si è
rivelato quello francese, che ha contribuito per il 12.7% alla composizione
dell'export 1998 (1.675 miliardi di lire). Le esportazioni di macchine
utensili a deformazione verso la Francia hanno registrato un incremento
del 45.8% rispetto al 1997, arrivando a quota 213.5 miliardi di lire.
In crescita anche le vendite nei mercati che seguono da vicino quello
francese: gli Stati Uniti (10.8% del totale esportato), la Germania (9.8%),
la Spagna (8.6%) e il Brasile (5.1%).
L'ottimo andamento del mercato domestico (+35%) ha trainato le importazioni
di macchine utensili a deformazione, cresciute del 32.5%. Il principale
fornitore è la Germania, con una quota pari al 35% del totale,
seguita a distanza da Svizzera (8.4%), Stati Uniti (8.2%) e Finlandia
(7.6%).
Fonte: www.lamiera.com
|